1 febbraio 2019

Legge di bilancio 2019

Principali disposizioni in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro.

di Luca Passadore

LEGGE 30 DICEMBRE 2018, n. 145 “Legge di bilancio 2019”

1) Credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati (articolo 1, comma 73 – 77)
Alle imprese che acquistano
−  prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, o
− imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 (“Imballaggi - Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione - Schema di prova e criteri di valutazione per l'accettazione finale degli imballaggi”) o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio,
viene riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d’imposta nella misura del 36 % delle spese sostenute e documentate per tali acquisti.
Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per gli anni 2020 e 2021.
Con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono definiti:
− i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi secondo la vigente normativa, europea e nazionale;
− i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta.
 
2) Incremento delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale (articolo 1, comma 445)
La disposizione in esame ha come finalità quella di rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine si prevede l’incremento degli importi di varie sanzioni stabilite dalle normative in materia di lavoro e legislazione sociale, ed in particolare
− l’aumento del 10% degli importi dovuti per la violazione delle disposizioni previste dal d.lgs. n. 81/2008, sanzionate in via amministrativa o penale.
Le maggiorazioni delle sanzioni vengono raddoppiate qualora, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.
 
3) Inquinamento acustico (articolo 1, comma 746 e 1143 lett. a))
In due comma della legge di bilancio 2019 sono stati affrontati alcuni aspetti che attengono la disciplina relativa all’inquinamento acustico, in particolare:
−  il comma 746, va ad integrare una disposizione contenuta nella legge n. 13/2009 (art. 6-ter) con la quale si era previsto che «1. Nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’articolo 844 del codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso.». La nuova previsione normativa aggiunge un nuovo comma, al soprariportato art. 6-ter, con il quale viene stabilito che per l’attuazione di tale disposizione si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore previsti dalla legge n. 447/1995 (Legge quadro sull'inquinamento acustico) e relative norme attuazione;
−  il comma 1143, lett. a), prevede una proroga, da 12 a 30 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 42/2017 (avvenuta il 19/4/2017), del termine per presentare alla Regione competente l’istanza per l’inserimento nell’elenco dei tecnici competenti in acustica previsto dall’articolo 21, comma 5 del citato decreto legislativo.
 
4) Pneumatici fuori uso (articolo 1, comma 751 – 752)
Per superare le criticità ambientali e sanitarie legate alla gestione degli pneumatici fuori uso (PFU) sono state apportate due modifiche all’articolo 228 (relativo agli Pneumatici fuori uso) del d.lgs. n. 152/2006, ed in particolare
−  produttori ed importatori di penumatici al fine di adempiere, in forma singola o associata, all’obbligo di raccolta e gestione di PFU in quantità «almeno pari a quelli dai medesimi immessi sul mercato e destinati alla vendita sul territorio nazionale» devono considerare che «un quantitativo di pneumatici pari in peso a cento equivale ad un quantitativo di pneumatici  fuori uso pari in peso novantacinque» (la nuova disposizione sostituisce i contenuti dell’art. 9, comma 4, del d.m. n. 82/2011, nel quale era stabilito un’equivalenza “cento pari a novanta”);
–  produttori ed importatori di penumatici o le loro forme associate devono utilizzare, nei due prossimi esercizi, gli avanzi di gestione derivanti dal contributo ambientale per la gestione degli PFU (anche se siano stati fatti oggetto di specifici accordi di programma, protocolli di intesa o altri accordi ) o per la riduzione del contributo stesso.
 
5) Plastiche monouso (articolo 1, comma 802)
Nel d.lgs. n. 152/2006 viene introdotto un nuovo articolo 226-quater relativo alle “Plastiche monouso”. La nuova disposizione, al fine di prevenire la produzione e l’abbandono di rifiuti derivanti da prodotti di plastica monouso, di favorire la raccolta differenziata ed il riciclaggio di tali rifiuti e di promuovere l’utilizzo di beni di consumo ecocompatibili, prevede che «i produttori, su base volontaria ed in via sperimentale, dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023»
–  adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
–  producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
– utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.
I produttori di tali beni, inoltre, promuovono:
a) la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di sistemi di certificazione del ciclo di vita dei prodotti (life cycle assessment);
b) l’elaborazione di standard qualitativi per la determinazione delle caratteristiche qualitative delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione, nonché delle prestazioni minime del prodotto durante le fasi di impiego, compreso il trasporto, lo stoccaggio e l’utilizzo;
c)  lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d) l’informazione sui sistemi di restituzione da parte del consumatore dei prodotti in plastica monouso usati.
Le informazioni indicate alla lett. d) in particolare riguardano:
– i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
– il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
– il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.
Viene, infine, istituito presso il Ministero dell’ambiente un fondo, con una dotazione di 100.000 euro, con la finalità di realizzare attività di studio, verifica tecnica e monitoraggio da parte di istituti di ricerca. Le modalità di utilizzo del fondo saranno stabilite da un apposito decreto del Ministero dell’ambiente da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio.
 
6) TARI – Tassa sui Rifiuti (articolo 1, comma 1093)
Viene previsto che, sia per il 2018 che per il 2019, i comuni possano determinare l’entità della TARI sulla base del criterio medio-ordinario basato su quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi ed alla tipologia delle attività svolte (secondo le modalità previste dal d.P.R. 27 aprile 1999, n. 158), e quindi di non utilizzare il cd. metodo normalizzato basato sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti.
 
7) Tariffe INAIL (articolo 1, comma 1121 – 1126)
Viene prevista, a decorrere dal 1° gennaio 2019, una riduzione dei premi e contributi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, tale riduzione sarà in parte finanziata attraverso la riduzione delle risorse destinate dall'INAIL al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la riduzione delle risorse già destinate allo sconto, relativo all'attività di prevenzione della singola azienda, del tasso medio nazionale (di premio) concernente la specifica lavorazione.
Sono inoltre previsti delle ulteriori modiche relative al livello dei premi INAIL, con riferimento ad alcuni settori e , per il solo anno 2019, ad alcuni termini temporali, relativi all'autoliquidazione ed ai pagamenti dei premi.

Per approfondire la disciplina in tema ambientale vedi la nuova edizione di  Il "Testo Unico" ambientale e norme complementari,  in tema di sicurezza sul lavoro vedi la nuova edizione di  Il "Testo Unico" sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e norme complementari

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