e-book

Tutela e gestione delle Acque nella Regione del Veneto

Guida pratica alla disciplina nazionale e veneta in tema di tutela della acque. Cenni sulla disciplina nazionale sulla gestione delle acque.

prezzo 25,00

autore Luca Passadore

caratteristiche e-book, 208 pagine

edizione 2013

collana Guide pratiche e Prontuari - Vademecum

Tutela e gestione delle Acque nella Regione del Veneto

 

Con il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosiddetto “Testo Unico Ambien-tale”, emanato in esecuzione della delega di cui alla legge 15 dicembre 2004, n. 308, è stata rivista e complessivamente riorganizzata praticamente tutta la normativa nazionale di base per la tutela dell’am¬bien¬te dalle principali forme di inquinamento.
Il d.lgs. n. 152/2006
è stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, ed
è entrato in vigore il successivo 29 aprile, salvo che per la Parte Seconda, la cui entrata in vigore è stata procrastinata al 31 luglio 2007;
è stato poi oggetto di vari interventi di modifica, fra i quali si segnalano in particolare:
relativamente alle Parti terza e quarta, dal decreto legislativo 8 novem-bre 2006, n. 284 «Disposizioni correttive ed integrative del decreto legi-slativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale» (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 novembre 2006, n. 274); 
relativamente alle Parti prima, seconda, terza e quarta, dal decreto legi-slativo 16 gennaio 2008, n. 4 «Ulteriori disposizioni correttive ed integra-tive del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in mate-ria ambientale» (pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Uf-ficiale 29 gennaio 2008, n. 24); 
relativamente alle Parti seconda, quarta e quinta, dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 «Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell’articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69» (pubblicato sul sup-plemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2010, n. 186);
relativamente alla sola Parte quarta, dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 «Disposizioni di attuazione della direttiva 2008&98&CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai ri-fiuti e che abroga alcune direttive» (pubblicato sul supplemento ordina-rio alla Gazzetta Ufficiale 10 dicembre 2012, n. 288)
Il decreto legislativo n. 152/2006 è suddiviso in 6 “Parti” che, dopo la prima rela-tiva ai principi generali, raggruppano nelle seguenti cinque macrotematiche una consistente pluralità di testi normativi previgenti, anche completando l’attuazione delle direttive comunitarie nelle varie materie:
VAS, VIA e IPPC (Parte seconda);
difesa del suolo, tutela e gestione delle acque (Parte terza);
rifiuti e bonifiche (Parte quarta);
tutela dell’aria (Parte quinta);
danno ambientale (Parte sesta).
In particolare, in materia di tutela delle acque il decreto ha recepito la direttiva 2000/60/CE, la direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue e la di-rettiva 91/676/CEE sulla protezione delle acque dai nitrati di origine agricola.
Con l’entrata in vigore del cd. “Testo Unico Ambientale” sono state abrogate e sostituite, in particolare, il precedente decreto legislativo n. 152/1999 relativo al-la tutela delle acque, la legge. n. 183/1989 relativa alla difesa del suolo e la leg-ge n. 36/1994 relativa al ciclo idrico integrato (“Legge Galli”).
La Parte terza del decreto legislativo n. 152/2006, recante Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche, è suddivisa in quattro Se-zioni:
Sezione I, Norme in difesa del suolo e lotta alla desertificazione,
Sezione II, Tutela delle acque dall’inquinamento,
Sezione III, Gestione delle risorse idriche,
Sezione IV, Disposizioni transitorie e finali.
Alla stessa Parte terza fanno, inoltre, riferimento i seguenti undici Allegati:
Allegato 1 Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli o-biettivi di qualità ambientale,
Allegato 2 Criteri per la classificazione dei corpi idrici a destinazione funzio-nale,
Allegato 3 Rilevamento delle caratteristiche dei bacini idrografici e analisi dell’impatto esercitato dall’attività antropica,
Allegato 4 Contenuto dei Piani,
Allegato 5 Limiti di emissione degli scarichi idrici,
Allegato 6 Criteri per l’individuazione delle aree sensibili,
Allegato 7 Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola – Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari,
Allegato 8 Elenco indicativo dei principali inquinanti,
Allegato 9 Aree protette,
Allegato 10 Analisi economica,
Allegato 11 Elenchi degli elementi da inserire nei programmi di misure.
La Parte terza del decreto sostituisce il precedente decreto legislativo n. 152/1999, la legge. n. 183/1989 relativa alla difesa del suolo e la legge n. 36/1994 relativa al ciclo idrico integrato (“Legge Galli”). Per definire il quadro normativo relativo alla tutela delle acque vanno considerati inoltre:
Il decreto legislativo n. 99/1992 relativo allo smaltimento dei fanghi da depu-razione in agricoltura;
il decreto ministeriale n. 367/2003 sulle sostanze pericolose (in parte sosti-tuito con la tab. 1/A allegato 1 decreto legislativo n. 152/2006 ed oggi supe-rato con il decreto ministeriale n. 56/2009);
il decreto ministeriale n. 185/2003 sul riuso delle acque (decreto attuativo del D.lgs. n. 152/1999);
la legge n. 61/1994 relativa all’istituzione delle Agenzie Ambientali (sistema APAT/ARPA/APPA);
il decreto legge n. 112/2008 convertito con legge n. 133/2008: APAT (A-genzia Nazionale di Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici) è stata trasformata in ISPRA.
Con il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosiddetto “Testo Unico Ambientale”, emanato in esecuzione della delega di cui alla legge 15 dicembre 2004, n. 308, è stata rivista e complessivamente riorganizzata praticamente tutta la normativa nazionale di base per la tutela dell’am¬bien¬te dalle principali forme di inquinamento.Il d.lgs. n. 152/2006

 

 

  • è stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, ed
  • è entrato in vigore il successivo 29 aprile, salvo che per la Parte Seconda, la cui entrata in vigore è stata procrastinata al 31 luglio 2007;
  • è stato poi oggetto di vari interventi di modifica, fra i quali si segnalano in particolare:
    relativamente alle Parti terza e quarta, dal decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 «Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale» (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 novembre 2006, n. 274); 
    relativamente alle Parti prima, seconda, terza e quarta, dal decreto legi-slativo 16 gennaio 2008, n. 4 «Ulteriori disposizioni correttive ed integra-tive del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in mate-ria ambientale» (pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Uf-ficiale 29 gennaio 2008, n. 24); 
    relativamente alle Parti seconda, quarta e quinta, dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 «Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell’articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69» (pubblicato sul sup-plemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2010, n. 186);
    relativamente alla sola Parte quarta, dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 «Disposizioni di attuazione della direttiva 2008&98&CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive» (pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 10 dicembre 2012, n. 288)

 

Il decreto legislativo n. 152/2006 è suddiviso in 6 “Parti” che, dopo la prima relativa ai principi generali, raggruppano nelle seguenti cinque macrotematiche una consistente pluralità di testi normativi previgenti, anche completando l’attuazione delle direttive comunitarie nelle varie materie:

 

  • VAS, VIA e IPPC (Parte seconda);
  • difesa del suolo, tutela e gestione delle acque (Parte terza);
  • rifiuti e bonifiche (Parte quarta);
  • tutela dell’aria (Parte quinta);
  • danno ambientale (Parte sesta).

 

In particolare, in materia di tutela delle acque il decreto ha recepito la direttiva 2000/60/CE, la direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue e la direttiva 91/676/CEE sulla protezione delle acque dai nitrati di origine agricola.

Con l’entrata in vigore del cd. “Testo Unico Ambientale” sono state abrogate e sostituite, in particolare, il precedente decreto legislativo n. 152/1999 relativo alla tutela delle acque, la legge. n. 183/1989 relativa alla difesa del suolo e la leg-ge n. 36/1994 relativa al ciclo idrico integrato (“Legge Galli”).

La Parte terza del decreto legislativo n. 152/2006, recante Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche, è suddivisa in quattro Sezioni:

 

  • Sezione I, Norme in difesa del suolo e lotta alla desertificazione,
  • Sezione II, Tutela delle acque dall’inquinamento,
  • Sezione III, Gestione delle risorse idriche,
  • Sezione IV, Disposizioni transitorie e finali.

 

Alla stessa Parte terza fanno, inoltre, riferimento i seguenti undici Allegati:

 

  • Allegato 1 Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli o-biettivi di qualità ambientale,
  • Allegato 2 Criteri per la classificazione dei corpi idrici a destinazione funzio-nale,
  • Allegato 3 Rilevamento delle caratteristiche dei bacini idrografici e analisi dell’impatto esercitato dall’attività antropica,
  • Allegato 4 Contenuto dei Piani,
  • Allegato 5 Limiti di emissione degli scarichi idrici,
  • Allegato 6 Criteri per l’individuazione delle aree sensibili,
  • Allegato 7 Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola – Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari,
  • Allegato 8 Elenco indicativo dei principali inquinanti,
  • Allegato 9 Aree protette,
  • Allegato 10 Analisi economica,
  • Allegato 11 Elenchi degli elementi da inserire nei programmi di misure.

 

La Parte terza del decreto sostituisce il precedente decreto legislativo n. 152/1999, la legge. n. 183/1989 relativa alla difesa del suolo e la legge n. 36/1994 relativa al ciclo idrico integrato (“Legge Galli”). Per definire il quadro normativo relativo alla tutela delle acque vanno considerati inoltre:

 

  • Il decreto legislativo n. 99/1992 relativo allo smaltimento dei fanghi da depurazione in agricoltura;
  • il decreto ministeriale n. 367/2003 sulle sostanze pericolose (in parte sostituito con la tab. 1/A allegato 1 decreto legislativo n. 152/2006 ed oggi superato con il decreto ministeriale n. 56/2009);• il decreto ministeriale n. 185/2003 sul riuso delle acque (decreto attuativo del D.lgs. n. 152/1999);
  • la legge n. 61/1994 relativa all’istituzione delle Agenzie Ambientali (sistema APAT/ARPA/APPA);
  • il decreto legge n. 112/2008 convertito con legge n. 133/2008: APAT (Agenzia Nazionale di Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici) è stata trasformata in ISPRA.

 

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