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Sorveglianza Sanitaria e Primo Soccorso

Edizione febbraio 2011

Misure idonee a ridurre i rischi di effetti nocivi per la salute dei lavoratori e a intervenire prontamente in situazioni d’emergenza

prezzo 10,00

autore Elena Bonafè e Marcello Franco

caratteristiche e-book, 32 pagine

edizione febbraio 2011 - ISBN 978-88-7577-162-1

collana Guide pratiche e Prontuari - Vademecum

Sorveglianza Sanitaria e Primo Soccorso

La sorveglianza sanitaria ed i presidi di primo soccorso costituiscono specifiche “misure di tutela” che, ove ne ricorrano i presupposti, debbono essere adottate al fine da un lato (sorveglianza sanitaria) di ridurre al massimo i rischi di effetti nocivi per la salute dei lavoratori esposti a determinati agenti e fattori di rischio accertati, dall’altro di poter prontamente intervenire in situazioni d’emergenza, per lo più a fronte di infortuni, con presidi sanitari quanto meno di tamponamento e  provvisori.

A seguito dell’emanazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, cosiddetto “Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, le norme generali in materia di sorveglianza sanitaria e di primo soccorso sono ora contenute nel Titolo primo di detto decreto (in particolare agli articoli 38, 39, 40, 41, 42 e 45), mentre in titoli successivi sono precisati gli adempimenti conseguenti e connessi all’esposizione agli specifici rischi per i quali detta sorveglianza è prescritta.

Per quanto concerne il primo soccorso il “Testo unico” non contiene particolari novità rispetto alla disciplina previgente, posto che la novità più rimarchevole è il cambiamento della denominazione: ora si parla di “primo soccorso”, mentre in precedenza si parlava di “pronto soccorso”. Peraltro, per espressa disposizione ancora oggi “le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono [quindi restano] individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388” che per l’appunto già compiutamente disciplinava il “pronto soccorso” aziendale.

Anche per la sorveglianza sanitaria non si rinvengono particolari novità, ma questa, pur rimanendo nella sostanza ed in larga misura invariata, nel “Testo unico” viene disciplinata in modo comunque più dettagliato e puntuale con alcune precisazioni che meritano di essere os-servate. Le variazioni più rilevanti sono:

  • la possibilità di effettuare la visita medica preventiva di idoneità alla mansione in fase pre-assuntiva;
  • l’obbligo di sottoporre il lavoratore a visita di idoneità prima della ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore a 60 giorni continuativi.

L’essenza della sorveglianza sanitaria sta nel fatto che i lavoratori, per poter essere adibiti a mansioni che li espongono a determinati rischi, debbono essere sottoposti a controllo sanitario preventivo e periodico da parte del “medico competente” al fine di verificarne “l’idoneità”, ossia l’assenza di controindicazioni “personali” a quell’esposizione fin dall’origine (visita preventiva per le eventuali controindicazioni originarie) e nel tempo (visite periodiche per le controindicazioni che possono sopravvenire).

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