“Ecopiazzole”, iscrizione obbligatoria per poter operare

Da lunedì 18 gennaio 2010 dovranno essere iscritte all’Albo nazionale gestori rifiuti per poter operare
di M. Casadei

Dal 18 gennaio u.s. sono entrata in vigore le disposizione di cui al D.M. 8 aprile 2008 relativo alla  disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato (art. 183, comma 1, lettera cc) del D.lgs. n. 152/2006.

Oltre alle disposizione tecniche, previste nell’allegato al decreto D.M. 8 aprile 2008, alle quali si dovevano adeguare i centri di raccolta esistenti e che dovranno essere rispettate dai nuovi centri di nuova realizzazione, la norma prevede che i soggetti gestori dei centri di raccolta siano anche iscritti nell’Albo nazionale Gestori ambientali di cui all’art. 212 del D.Lgs. n. 152/2006, e specificamente nella categoria 1 “raccolta e trasporto dei rifiuti urbani” prevista dal decreto ministeriale n. 406 del 28 aprile 1998.

L’iscrizione nella categoria 1 per l’attività dei centri di raccolta è stata disciplinata dal Comitato Nazionale dell’Albo con la delibera n. 2  del 20 luglio 2009

L’abilitazione all’attività “ricalca” le consuete procedure di iscrizione all’albo.
Infatti, l’impresa dovrà dimostrare di avere in proprio organico un responsabile tecnico avente i requisiti secondo quanto disciplinato dal Comitato Nazionale dell’Albo, dimostrando la capacità professionale e i titoli conseguiti.

Inoltre, l’impresa dovrà dimostrare i requisiti inerenti la capacità finanziaria e la dotazione minima di personale prevista.
Relativamente a quest’ultimo aspetto, il Comitato Nazionale, recependo quanto previsto dal punto 4.3 dell’allegato del decreto, ha previsto per il personale addetto al centro di raccolta un percorso formativo di 16 ore su specifiche materie ambientali e sulle norme di sicurezza nel luoghi di lavoro (allegato n. 2 alla delibera del Comitati Nazionale).

La formazione del personale deve essere garantita dall’impresa all’atto dell’iscrizione all’albo, ogni qual volta vi sia assunzione di nuovo personale o lo stesso sia assegnato a nuovi incarichi di lavoro diversi da quelli svolti precedentemente. Oltre a essere aggiornata per lo meno entro sei mesi prima della scadenza quinquennale dell’autorizzazione.

Inoltre, dovranno essere prodotte apposite polizze fideiussorie a favore dello stato per l’esercizio  dell’attività i cui importi sono calcolati in rapporto alla classe d’iscrizione dell’impresa che discende dalla popolazione complessivamente servita.

Le imprese già autorizzate in categoria 1 dovranno integrare la propria iscrizione aggiungendo l’abilitazione alla gestione dei centri di raccolta.