Terre e rocce: modifica alle fattispecie escluse dallapplicazione delle norme sui rifiuti
Notizia flash
Approvata definitivamente dal Parlamento il giorno 27 gennaio 2009 una norma che modifica il D.Lgs. 152/2006 in materia di terre e rocce da scavo.
di L. Passadore
In materia di terre e rocce da scavo è stata introdotta una norma che modifica il D.Lgs. 152/2006 nella legge di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale, approvata definitivamente dal Parlamento il giorno 27 gennaio 2009.
Nella legge approvata l'articolo 20, comma 10-sexies dispone che all’articolo 185, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
“c-bis) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso dell’attività di costruzione, ove sia certo che il materiale sarà utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui è stato scavato”.
Ricordiamo che l'art. 185 individua le fattispecie che non rientrano nel campo di applicazione delle norme sui rifiuti.
Con la prossima entrata in vigore della legge di conversione, anche "il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso dell’attività di costruzione, ove sia certo che il materiale sarà utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui è stato scavato", quindi sarà escluso dal campo di applicazione delle norme sui rifiuti.
La nuova norma ha ripreso testualmente quanto del resto previsto nella direttiva europea sui rifiuti (vd art. 2, c2, lettera c) ed è finalizzata a semplificare la gestione di questi materiali.
Per approfondire
La gestione delle terre e rocce da scavo
a cura di Luca Passadore e Graziano Tribbia
Edizione ottobre 2008
ISBN 978-88-7577-073-0