Tutela e sicurezza del lavoro

Rivista di Ateneo

La "tutela e sicurezza del lavoro" costituisce una locuzione di sintesi dalle molteplici implicazioni.

Ha infatti una indubbia portata storica, perché costituisce uno degli "indici" grazie ai quali individuare, proprio nella storia dell'umanità, il graduale passaggio dalle antiche concezioni dello Stato e dei suoi rapporti con i consociati fino alla completa affermazione dello Stato di diritto e del rilievo dell'individuo nell'ambito di un ordinamento giuridico statuale fondato sul rispetto della libertà e della dignità umana; é poi criterio di valutazione sociologica, per poter apprezzare l'evoluzione di una comunità e di una società proprio nella prospettiva della significatività assegnata ad un siffatto aspetto di valorizzazione del singolo; è indubbiamente parametro di rilevanza politica, perchè riguarda la "qualità" di un sistema politico e fissa gli orizzonti e le prospettive di una politica legislativa dalla quale emerga "cosa e come" quel certo Stato vuole essere; ma, certo, non ultimo, costituisce un concetto di contenuto giuridico ed economico, perchè individua un bene sempre più oggetto di disciplina, al fine di tutela, da parte dell'ordinamento giuridico e del sistema economico.

E di qui la facile e naturale considerazione di una sua valenza multidisciplinare, perchè, in modo trasversale, più o meno diretto, la "tutela e sicurezza del lavoro" interessa e condiziona i principali rami del diritto e dell'economia, al fine di assegnarle disciplina e tutela.

Ovvia la considerazione della sua matrice lavoristica, come naturale luogo di nascita e di previsione della sua regolamentazione; ma altrettanto evidente la sua rilevanza in relazione a tutti quei settori del diritto che la prendono in attenta considerazione per adeguare le molteplici attività umane di rilievo giuridico alla sua osservanza e alla sua incidenza: così nel diritto pubblico quanto in quello privato, negli svariati settori del diritto economico, fino a tutti i settori del diritto punitivo e sanzionatorio (sia penale che amministrativo) ove ne viene assicurata tutela e operatività; come è assolutamente evidente la sua rilevanza nelle svariate prospettive economiche ed aziendali, dalle fondamentali linee di programmazione fino alla strutturazione di concrete linee di governance.

In un simile scenario sembra dunque "fisiologico" che un Dipartimento multidisciplinare, incentrato sulle discipline aziendali e giuridiche dell'economia (Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l'Economia - Di.SEA.DE dell'Università degli Studi di Milano Bicocca), sia il luogo accademico ideale nel quale prende ora vita una rivista incentrata proprio sulla "tutela e sicurezza del lavoro".

L'Università degli Studi di Milano Bicocca, della quale tale Dipartimento è parte, ha così ritenuto di far propria, come "Rivista di Ateneo", questa pubblicazione periodica che appunto si prefigge l'obiettivo di portare un contributo di conoscenza e approfondimento, sia a fini scientifici che pratici e professionali, ad un Istituto così rilevante e qualificante per la caratterizzazione di uno Stato che voglia veramente essere uno Stato democratico e di diritto.

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