Sicurezza negli spettacoli e nelle fiere

Safetysnack

Sicurezza negli spettacoli e nelle fiere

A seguito delle modifiche introdotte dal d.l. n. 69 e dalla legge di conversione n. 98 del 2013, viene sancita l’applicabilità dell’intero titolo IV agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e delle manifestazioni fieristiche.

31 ottobre 2014

A seguito delle modifiche introdotte dal d.l. n. 69 e dalla legge di conversione n. 98 del 2013, nell’art. 88 del d.lgs. n. 81/2008, che ha visto ampliare il novero dei lavori esclusi dal campo di applicazione del capo I del titolo IV, il legislatore inserisce un nuovo comma, il 2-bis, nel quale viene sancita l’applicabilità dell’intero titolo IV e non solo del capo I, ad un nuovo ampio settore produttivo comportante attività lavorative spesso assai rischiose: trattasi degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e delle manifestazioni fieristiche. Caratteristiche e modalità applicative discendenti dalle particolari esigenze connesse allo svolgimento di dette attività, sono state individuate con apposito decreto ministeriale (Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero della salute, sentita la Commissione Consultiva permanente) adottato il 22 luglio e pubblicato il giorno 8 agosto 2014 nella G.U. n. 183.

Trattasi, con tutta evidenza, di una risposta, la cui efficacia andrà opportunamente verificata a livello applicativo, al problema della sicurezza sul lavoro nel montaggio e nello smontaggio di palchi, torri e altre strutture temporanee per concerti, spettacoli e manifestazioni artistiche, sportive, ricreative e fieristiche, che, nel recente passato, hanno imposto un inaccettabile tributo di sangue.

Sceglie, dunque, il legislatore, con la norma in commento, di sgombrare il campo dalle incerte interpretazioni tecnico-giuridiche che, spesso in modo ondivago, hanno incluso o escluso, in tutto o in parte, dal campo di applicazione del titolo IV e, in particolare, del capo I, le attività lavorative connesse all’allestimento ed allo smontaggio delle strutture necessarie per varie tipologie di spettacoli e manifestazioni, spesso insistenti su spazi pubblici o aperti al pubblico, dettando regole specifiche con le quali adattare le precauzioni di cui ai capi I e II del titolo IV, alle particolari esigenze del settore.

 

Il Decreto ministeriale 22 luglio 2014.

La disciplina che qui si commenta consta di due Capi: il primo dedicato agli “spettacoli musicali, cinematografici e teatrali”, il secondo alle “manifestazioni fieristiche”, per un totale di 10 articoli e 6 allegati (più 2 ad integrazione specifica di quelli generali), di seguito riportati:

I) Informazioni minime sul sito di installazione dell’opera temporanea;

II) Modello di dichiarazione di idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici straniere di cui all’articolo 3,comma 1, lettera f);

III) Contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza per gli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento;

III.1) Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC di cui al punto 2.1.2. dell’allagato XV del d.lgs. n. 81 del 2008; IV) Informazioni minime sul quartiere fieristico;

V) Contenuti minimi del documento unico di valutazione dei rischi, di cui all’articolo 26 del d.lgs. n. 81 del 2008 per le manifestazioni fieristiche;

VI) Contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza per le manifestazioni fieristiche;

VI.1) Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC di cui al punto 2.1.2.

 

Spettacoli musicali, cinematografici e teatrali.

Il campo di applicazione di cui al Capo I riguarda, in particolare, “attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento” (art. 1, comma 2). 

Sono escluse dall’applicazione del decreto (art. 1, comma 3), fatto esplicitamente salvo il rispetto delle altre disposizioni di cui al d.lgs. n. 81/2008, le attività:

a) che si svolgono al di fuori del montaggio e smontaggio di opere temporanee di cui al comma 2;

b) di montaggio e smontaggio di pedane di altezza fino ai 2 m rispetto a un piano stabile, non connesse ad altre strutture o supportanti altre strutture;

c) di montaggio e smontaggio di travi, sistemi di travi o graticci sospesi a stativi o a torri con sollevamento manuale o motorizzato, il cui montaggio avviene al suolo o sul piano del palco e la cui altezza finale rispetto a un piano stabile, misurata all’estradosso, non superi 6 m nel caso di stativi e 8 m nel caso di torri;

d) di montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto a un piano stabile, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi 7 m.

Siffatto campo di applicazione, limitato al montaggio, smontaggio, allestimento e disallestimento, risulta fortemente caratterizzato dal contesto dimensionale e per così dire topografico, ma soprattutto tecnico, giacché, in ultima analisi, l’applicabilità o meno delle disposizioni del titolo IV, discende dalla necessità di specifica progettazione strutturale, conseguendone l’evidente rilevanza della regola tecnica e delle norme e prassi progettuali.

Le esclusioni appaiono abbastanza significative, alcune condivisibili in relazione al rischio espositivo al pericolo, altre meno, come, in particolare, quella di cui alla lett. d). 

Le particolari esigenze che caratterizzano le attività tipiche di cui al Capo I ed alle quali è finalizzata la peculiare applicazione della normativa antinfortunistica, nel senso che le misure da attuarsi devono eliminare o ridurre il rischio ad esse sotteso ed a questa esigenza devono essere finalizzate, sono elencate all’art. 2 e non sembrano, ad un’analisi appena attenta, più di tanto particolari, bensì molto simili a quelle riscontrabili in qualsiasi cantiere temporaneo o mobile, ad eccezione, forse, dei tempi spesso davvero brevi di montaggio e smontaggio.

In ogni caso esse sono:

a) compresenza di più imprese esecutrici nelle aree di lavoro, con permanenza di durata variabile;

b) compresenza di un elevato numero di lavoratori, autonomi o dipendenti, nelle aree di lavoro, con permanenza di durata variabile e con svolgimento di mansioni diverse tra loro;

c) frequente presenza di imprese e lavoratori di diverse nazionalità nelle aree di lavoro;

d) necessità di completamento dei lavori in tempi brevi, compatibili con lo svolgimento programmato degli spettacoli;

e) necessità di realizzazione dei lavori in spazi ristretti;

f) possibilità di operare in contesti caratterizzati da vincoli architettonici o ambientali;

g) rischi derivanti dalle condizioni meteorologiche e ambientali in relazione alle attività da svolgersi in luoghi aperti.

All’art. 3, il decreto disciplina le regole particolari per l’applicazione del Capo I del Titolo IV del d.lgs. n. 81/2008:

a) il cantiere temporaneo o mobile è, nella specifica accezione del decreto in esame, il luogo nel quale si svolgono le attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali;

b) il committente è il soggetto per conto del quale vengono realizzate le attività di cui sopra, che ne ha la titolarità in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa (ossia l’organizzatore dell’evento musicale, cinematografico e teatrale), indipendentemente da eventuali frazionamenti nella loro realizzazione;

c) il committente o il responsabile dei lavori, ai fini dell’art. 90 comma 1 (ossia della progettazione dell’opera) deve acquisire le specifiche informazioni indicate nell’allegato I al decreto (“informazioni minime sul sito di installazione dell’opera temporanea”);

d) il committente o il responsabile dei lavori, ai fini dell’art. 90 comma 2, prendono in considerazione unicamente il piano di sicurezza e di coordinamento (è quindi escluso l’obbligo di redazione del fascicolo con le caratteristiche dell’opera);

e) non è necessario predisporre un cartello di cantiere con i nominativi dei coordinatori della sicurezza (ma è invece necessario comunicare “alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l’esecuzione dei lavori”);

f) il committente o il responsabile dei lavori verificano l’idoneità tecnico professionale mediante l’acquisizione del certificato di iscrizione alla CCIAA e del DURC, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’allegato XVII del d.lgs. n. 81/2008; non è prevista la dichiarazione sull’organico medio annuo delle imprese esecutrici e la trasmissione della  documentazione di cui alla lett. c) del comma 9, dell’art. 90; nei confronti delle imprese esecutrici straniere la verifica di cui sopra può essere dimostrata per mezzo del modello di cui all’allegato II del decreto (una sorta di autocertificazione dell’impresa straniera sull’identità dei lavoratori e sugli adempimenti di sicurezza, in particolare la formazione e le procedure aziendali);

g) non trova applicazione i commi 10 e 11 dell’art. 90 e non vi è l’obbligo di predisporre un fascicolo dell’opera;

h) i contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza sono specificamente definiti nell’allegato III del decreto (trattasi di una semplificazione degli elementi documentali di cui all’allegato XV del d.lgs. n. 81/2008; in particolare per quel che riguarda il punto 2.1.2. dell’allegato XV del d.lgs. n. 81/2008 relativo agli elementi che deve contenere il PSC, dispone, con elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC, l’allegato III.1 del decreto);

i) non opera il termine temporale di “dieci giorni” per mettere a disposizione degli RLS copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza, imponendosi che ciò avvenga comunque “prima dell’inizio dei lavori”.

j) ai fini del diritto di consultazione dei RLS di cui all’art. 102, d.lgs. n. 81/2008, su iniziativa degli stessi potrà essere individuato un rappresentante dei lavoratori di sito produttivo per realizzare il necessario coordinamento.

All’art. 4 il decreto definisce, invece, la specifica applicazione del capo II del titolo IV, ossia le “norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota”.  Anche tale applicazione è imposta in conseguenza delle particolari esigenze connesse alle attività di cui ci si occupa, ed avverrà nel modo seguente:

a) la costruzione delle opere temporanee può essere effettuata senza l’impiego di opere provvisionali distinte quando le opere temporanee costituiscono idoneo sostegno per i lavoratori (artt. 111 e 122 d.lgs. n. 81/2008);

b) i lavoratori che impiegano sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi devono ricevere a cura del datore di lavoro ulteriore formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici (fermi restando gli obblighi di cui all’art. 116 del d.lgs. n. 81/2008), tali da consentire lo svolgimento di dette attività in modo idoneo e sicuro;

c) i lavoratori incaricati delle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, hanno l’obbligo della formazione prevista per gli addetti al montaggio e smontaggio di ponteggi di cui all’all. XXI del Testo Unico; il datore di lavoro provvede inoltre affinché detti lavoratori, ricevano una eventuale ulteriore formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici, tali da consentire lo svolgimento di dette attività in modo idoneo e sicuro. 


Manifestazioni fieristiche.

Il capo II del decreto in esame è dedicato alla sicurezza delle “Manifestazioni fieristiche”. 

Interessanti, all’art. 5, dedicato alle definizioni, fra le altre, quelle di:

a) Gestore: soggetto giuridico che gestisce il Quartiere fieristico;

b) Organizzatore: soggetto giuridico che organizza la manifestazione fieristica;

c) Espositore: azienda o altro soggetto giuridico che partecipa alla manifestazione fieristica con disponibilità di un’area specifica;

d) Allestitore: soggetto che è titolare del contratto di appalto per montaggio dello stand, smontaggio dello stand ed eventuale realizzazione delle strutture espositive;

e) Stand: singola area destinata alla partecipazione alla manifestazione fieristica dell’Espositore;

f) Spazio complementare allestito: area allestita destinata a sale convegni, mostre, uffici e altri servizi a supporto dell’esposizione fieristica;

g) Quartiere fieristico: struttura fissa, o altro spazio destinato ad ospitare la manifestazione fieristica, dotata di una propria organizzazione logistica e relativa agibilità, destinata allo svolgimento di manifestazioni fieristiche;

h) Struttura allestitiva: insieme degli elementi utilizzati per l’allestimento di uno stand o di uno spazio complementare allestito;

i) Tendostruttura: struttura portante con telo di copertura, sia aperta che chiusa ai lati.

Pertanto, tenuto conto delle particolari esigenze di cui all’art. 7, pressoché identiche a quelle relative agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, le disposizioni del decreto in commento e quelle di cui al capo I del titolo IV del d.lgs. n. 81/2008, si applicheranno, ex art. 6, alle attività di approntamento e smantellamento dell’insieme degli elementi utilizzati per l’allestimento di uno stand o di uno spazio complementare allestito o della struttura portante con telo di copertura, sia aperta che chiusa ai lati.

Le norme del decreto non operano per le attività di cui sopra nel caso in cui:

a)   le strutture allestitive abbiano un altezza inferiore a m. 6,5 rispetto ad un piano stabile;

b)   le strutture allestitive biplanari abbiano una superficie della proiezione in pianta la piano superiore fino a 100m quadrati;

c)    Tendostrutture e opere temporanee strutturalmente indipendenti , realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi gli 8,5 metri di altezza rispetto ad un piano di appoggio stabile.

 

Al di fuori, dunque, dei casi di cui sopra, le disposizioni  del capo I si applicano, tenendo, tuttavia, conto che:

a) per la definizione di cantiere di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81 del 2008 si intende il luogo nel quale si svolgono le attività di cui all’articolo 6, comma 2;

b) per la definizione di committente di cui all’articolo 89, comma 1, lettera b) del d.lgs. n. 81 del 2008 si intende: il soggetto gestore, organizzatore o espositore, secondo le definizioni di cui all’art. 5, che ha la titolarità e che esercita i poteri decisionali e di spesa, per conto del quale si effettuano le attività di cui all’articolo 6, comma 2, limitatamente all’ambito di esplicazione dei richiamati poteri;

c) il committente o il responsabile dei lavori ai fini dell’articolo 90, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81 del 2008 (vale a dire ai fini della progettazione dell’opera) deve acquisire le informazioni di cui agli allegati IV e V (“informazioni minime sul quartiere fieristico” e “contenuti minimi del documento unico di valutazione dei rischi, di cui all’art. 26 del d.lgs. n. 81 del 2008 per le manifestazioni fieristiche”, da intendersi, quest’ultimo, quello redatto dal Gestore del quartiere fieristico o dall’Organizzatore della manifestazione fieristica, per eliminare o ridurre i rischi interferenziali fra le varie imprese presenti nel luogo, indipendentemente dagli allestimenti o disallestimenti delle strutture degli stand hai quali si applicano le norme speciali di cui al capo I del titolo IV), relative agli spazi ove realizzare le attività di cui all’articolo 6, comma 2;

d) il committente o il responsabile dei lavori ai fini dell’articolo 90, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2008 prende in considerazione unicamente il documento di cui all’articolo 91, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81 del 2008, ossia il PSC;

e) ai fini dell’articolo 90, comma 7 del d.lgs. n. 81 del 2008, non si applica la previsione di cui al secondo periodo, vale a dire l’apprestamento del cartello di cantiere;

f) il committente o il responsabile dei lavori, come nel caso degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, ai fini dell’articolo 90, comma 9, lettera a) del d.lgs. n. 81 del 2008 verifica l’idoneità tecnico professionale mediante l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’allegato XVII del d.lgs. n. 81 del 2008. Non trovano applicazione le disposizioni di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma; nei confronti delle imprese esecutrici straniere la verifica dell’idoneità tecnico professionale può essere dimostrata per mezzo del modello di cui all’allegato II;

g) ai fini degli articoli 89, comma 1, lettera h) e 91, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 81 del 2008, i contenuti minimi, rispettivamente, del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza sono definiti dall’allegato VI (con contenuti specifici per le manifestazioni fieristiche che si arricchiscono, inoltre, degli elementi essenziali utili alla definizione dei contenuti del PSC, di cui all’allegato VI.1) e devono tenere conto delle informazioni di cui all’allegato IV (sul quartiere fieristico) e delle informazioni contenute nel documento unico di valutazione dei rischi (interferenziali) di cui all’articolo 26 del d.lgs. 81 del 2008 (per il quale lo stesso discorso fatto in precedenza), redatto dal gestore o dall’organizzatore del quartiere fieristico, i cui contenuti minimi sono descritti nell’allegato V;

h) non trovano applicazione, come abbiamo già visto per gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, le disposizioni di cui agli articoli 90, commi 10 e 11 e articolo 91, comma 1, lettera b) del d.lgs. n. 81 del 2008;

i) la recinzione di cantiere di cui all’art. 96, comma 1, lettera b) del d.lgs. n. 81 del 2008, a seguito di specifica valutazione del rischio, può essere sostituita con opportuna sorveglianza;

j) ai fini dell’articolo 100, comma 4 del d.lgs. n. 81/2008, copia del piano di sicurezza e di coordinamento e copia del piano operativo di sicurezza devono essere messi a disposizione dei rappresentanti della sicurezza prima dell’inizio del lavori;

k) ai fini dell’articolo 102, comma 1 del d.lgs. n. 81/2008, su iniziativa dei rappresentanti dei lavori per la sicurezza delle imprese esecutrici potrà essere individuato tra questi un rappresentante dei lavori per la sicurezza di sito produttivo ai sensi dell’art. 49 del d.lgs. n. 81/2008 al fine di realizzare un coordinamento tra i rappresentanti stessi.

 

L’art. 9 è dedicato, come l’art. 4 in relazione agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, all’applicazione peculiare nelle manifestazioni fieristiche delle disposizioni di cui al capo II del titolo IV, che dovrà avvenire nella misura in cui esse siano attuabili nelle attività di approntamento e smantellamento di uno stand, di uno spazio complementare allestito o della struttura portante con telo di copertura.

In particolare, anche in questo caso, l’unica disposizione che il decreto esclude espressamente è quella della recinzione di cantiere di cui all’art. 109, comma 1, che, a seguito di specifica valutazione del rischio, può essere sostituita con opportuna sorveglianza.

Come espressamente previsto all’art. 10 del decreto in esame, entro 24 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d’intesa con il Ministero della Salute, provvede al monitoraggio della applicazione della speciale disciplina, rielaborandone eventualmente i contenuti.

 

>> Decreto palchi: istruzioni d'uso

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Scarica la nostra APP su: