Misure di semplificazione degli obblighi di pianificazione nei cantieri temporanei o mobili

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Misure di semplificazione degli obblighi di pianificazione nei cantieri temporanei o mobili

Il decreto ministeriale emanato il 9 settembre e pubblicato in G.U. n. 212 del 12 settembre 2014, consta di 5 articoli e IV allegati e contiene i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza e del fascicolo dell’opera

31 ottobre 2014

 

Il d.l. n. 69/20013 convertito nella l. n. 98/2013, introduce, con evidente intento (tutto da verificare) di semplificazione, un nuovo articolo, il 104-bis, in base al quale si stabilisce che, con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge di cui sopra, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e quello della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, vengano individuati modelli semplificati, in tema di cantieri temporanei o mobili, per la redazione:
- del piano operativo di sicurezza;
- del piano di sicurezza e di coordinamento;
- del fascicolo dell'opera.
Tale decreto ministeriale, emanato il 9 settembre e pubblicato sulla G.U. n. 212 del 12 settembre 2014, consta di 5 articoli e IV allegati, contenenti i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza e del fascicolo dell’opera. 
Il d.m., oltre ai modelli semplificati di pos, psc e fascicolo dell’opera, contiene anche il modello semplificato del Piano di Sicurezza Sostitutivo (pss) (così come previsto dall’art. 32 comma 4, del d.l. n. 69/2013 convertito nella l. n. 98/2013).
Il pss, disciplinato dall’art. 131, comma 2, lett. b), del d.lgs. n. 163/2006 con i contenuti minimi di cui all’allegato XV, punto 3.1., del d.lgs. n. 81/2008 (ma ormai sostanzialmente superato in seguito alla nuova disciplina del campo di applicazione quali-quantitativo di cui al capo I del titolo IV), è, giova ricordarlo, il piano (da consegnarsi al committente pubblico che ha proposto il bando per la concessione dell’appalto) con il quale, negli appalti pubblici aventi ad oggetto opere o servizi edili o d’ingegneria civile affidati ad una sola impresa e, quindi, senza l’obbligo di redigere il psc e di nominare il Coordinatore per la sicurezza, si programmano gli apprestamenti di prevenzione e protezione in cantiere.
Prescindendo da una analisi dettaglia di quanto contenuto negli allegati, che, tuttavia, non sembra nulla di più di un indice degli argomenti da trattare nella stesura dei piani e del fascicolo, merita, invece, di essere immediatamente evidenziata la facoltatività dell’utilizzazione dei modelli semplificati da parte dei soggetti obbligati agli adempimenti.
Non ammette, invero, interpretazione difforme la locuzione utilizzata in tutti gli articoli da 1 a 4 del d.m. in commento, secondo la quale: imprese affidatarie ed esecutrici, appaltatore o concessionario e coordinatori, “possono predisporre”, nell’ordine, il pos, il pss, il psc e il fascicolo dell’opera, utilizzando i modelli semplificati di cui agli allegati da I a IV.
Pertanto, la scelta se utilizzare detti modelli semplificati oppure i modelli “normali” è totalmente rimessa ai soggetti obbligati.
Il d.l. n. 69/2013 convertito nella l. n. 98/2013, introduce, con evidente intento (tutto da verificare) di semplificazione, un nuovo articolo, il 104-bis, in base al quale si stabilisce che, con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge di cui sopra, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e quello della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, vengano individuati modelli semplificati, in tema di cantieri temporanei o mobili, per la redazione:

 

 

  • del piano operativo di sicurezza;
  • del piano di sicurezza e di coordinamento;
  • del fascicolo dell'opera.

 

Tale decreto ministeriale, emanato il 9 settembre e pubblicato sulla G.U. n. 212 del 12 settembre 2014, consta di 5 articoli e IV allegati, contenenti i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza e del fascicolo dell’opera. 

Il d.m., oltre ai modelli semplificati di pos, psc e fascicolo dell’opera, contiene anche il modello semplificato del Piano di Sicurezza Sostitutivo (pss) (così come previsto dall’art. 32 comma 4, del d.l. n. 69/2013 convertito nella l. n. 98/2013).

Il pss, disciplinato dall’art. 131, comma 2, lett. b), del d.lgs. n. 163/2006 con i contenuti minimi di cui all’allegato XV, punto 3.1., del d.lgs. n. 81/2008 (ma ormai sostanzialmente superato in seguito alla nuova disciplina del campo di applicazione quali-quantitativo di cui al capo I del titolo IV), è, giova ricordarlo, il piano (da consegnarsi al committente pubblico che ha proposto il bando per la concessione dell’appalto) con il quale, negli appalti pubblici aventi ad oggetto opere o servizi edili o d’ingegneria civile affidati ad una sola impresa e, quindi, senza l’obbligo di redigere il psc e di nominare il Coordinatore per la sicurezza, si programmano gli apprestamenti di prevenzione e protezione in cantiere.

Prescindendo da una analisi dettaglia di quanto contenuto negli allegati, che, tuttavia, non sembra nulla di più di un indice degli argomenti da trattare nella stesura dei piani e del fascicolo, merita, invece, di essere immediatamente evidenziata la facoltatività dell’utilizzazione dei modelli semplificati da parte dei soggetti obbligati agli adempimenti.

Non ammette, invero, interpretazione difforme la locuzione utilizzata in tutti gli articoli da 1 a 4 del d.m. in commento, secondo la quale: imprese affidatarie ed esecutrici, appaltatore o concessionario e coordinatori, “possono predisporre”, nell’ordine, il pos, il pss, il psc e il fascicolo dell’opera, utilizzando i modelli semplificati di cui agli allegati da I a IV.

Pertanto, la scelta se utilizzare detti modelli semplificati oppure i modelli “normali” è totalmente rimessa ai soggetti obbligati.

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