Registro nazionale dei gas fluorurati ad effetto serra

Ambientesnack

Registro nazionale dei gas fluorurati ad effetto serra

Proroga della scadenza di iscrizione al Registro e regole generali

15 aprile 2013

Premessa d'inquadramento su disciplina di contenimento dei Gas Fluorurati ad effetto serra
Il Regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, sui gas fluorurati mira a ridurre le emissioni di taluni gas fluorurati ad effetto serra (HFC, PFC ed esafluoruro di zolfo), migliorando nel contempo il loro contenimento e la loro sorveglianza, fissando altresì alcune restrizioni sulla loro commercializzazione e il loro uso.

Gli HFC sono principalmente utilizzati come refrigeranti, solventi detergenti e agenti espandenti. I PFC sono utilizzati nella fabbricazione di semiconduttori, come solventi detergenti e agenti espandenti. L'esafluoruro di zolfo è usato negli interruttori ad alta tensione e nella produzione di magnesio. 
Questi gas sono estremamente persistenti nell'atmosfera, quindi  i loro effetti durano a lungo dopo la loro emissione.

Per migliorare il contenimento dei gas fluorurati ad effetto serra, il regolamento citato stabilisce che:

  • tutte le persone responsabili delle emissioni devono adottare tutte le misure fattibili sul piano tecnico e che non comportano costi sproporzionati per prevenire o minimizzare le perdite;
  • i controlli per individuare le perdite nei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore e impianti di protezione antincendio, devono essere effettuati almeno una volta all'anno (la frequenza dipende dalla quantità di gas contenuta nell'apparecchiatura);
  • i proprietari dei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore e impianti di protezione antincendio contenenti 300 chilogrammi o più di gas fluorurati, hanno l'obbligo di installare sistemi di rilevamento delle perdite;
  • i proprietari dei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore e impianti di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati, tengono un registro in cui riportano la quantità e il tipo di gas.

I requisiti standard applicabili al controllo per individuare le perdite sono definiti dalla Commissione.

Limitazioni d'uso e di commercializzazione
L'uso di esafluoruro di zolfo è vietato:

  • dal 1° gennaio 2008, per la pressofusione di magnesio salvo qualora la quantità di esafluoruro di zolfo utilizzata sia inferiore a 850 chilogrammi l'anno;
  • dal 1° luglio 2007, per il riempimento degli pneumatici.


Etichettatura
Determinati dispositivi e prodotti contenenti gas fluorurati devono essere etichettati in modo chiaro e indelebile, al fine di precisare il tipo e la quantità di gas contenuto. Tali apparecchiature e prodotti includono in particolare i prodotti e le apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d'aria (diversi da quelli nei veicoli a motore), pompe di calore, impianti di protezione antincendio, commutatori e contenitori.
L'etichettatura può includere informazioni ambientali, come il potenziale di riscaldamento globale, così come pittogrammi applicabili alle apparecchiature e ai prodotti interessati.

Relazione
Entro il 31 marzo 2008 e ogni anno a seguire, ciascun produttore, importatore ed esportatore di più di una tonnellata di gas fluorurati ad effetto serra, deve comunicare le quantità prodotte, importate o esportate, le applicazioni cui sono destinati e le emissioni previste, nonché le quantità riciclate, rigenerate o distrutte.

Recupero dei gas fluorurati
I gas fluorurati ad effetto serra presenti nei circuiti di raffreddamento, nelle apparecchiature contenenti solventi, negli impianti di protezione antincendio e negli interruttori ad alta tensione, devono essere recuperati al fine di essere riciclati, rigenerati o distrutti ove questo sia possibile. Lo stesso dovrà succedere per i gas non utilizzati presenti nei contenitori.

Formazione del personale e certificazione
Gli Stati membri stabiliscono, entro il 4 luglio 2008, programmi di certificazione e di formazione del personale che svolge il controllo per individuare le perdite, il recupero, il riciclo, la rigenerazione e la distruzione dei gas fluorurati. Tali programmi devono soddisfare i requisiti minimi e le condizioni stabilite dalla Commissione, entro il 4 luglio 2007.

Per garantire il raggiungimento degli obiettivi di certificazione e di formazione del personale il D.P.R. 43/2012 ha istituito il Registro nazionale delle persone e delle imprese che operano su impianti o apparecchiature che contengono gas fluorurati.

Comitato di gestione
La Commissione è assistita, per le questioni relative ai gas fluorurati, dal comitato di gestione istituito ai sensi del regolamento sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.

Contesto
I gas fluorurati ad effetto serra hanno un potenziale di riscaldamento globale molto più alto rispetto alla CO2 (il potenziale di riscaldamento globale è calcolato in base al potenziale di riscaldamento in 100 anni di un chilogrammo di un gas rispetto ad un chilogrammo di CO2). Poiché questi gas sono disciplinati dal Protocollo di Kyoto, la riduzione delle emissioni contribuirà al conseguimento degli obiettivi dell'Unione europea nel quadro del protocollo.

Le regole nazionali: in sintesi 
Il d.P.R. 27 gennaio 2012 n. 43 (G.U. del 20 aprile 2012, entrato in vigore il 5 maggio 2012) di attuazione del regolamento (CE) n.842/2006 introduce alcune novità sulla gestione dei c.d. gas fluorurati ad effetto serra.
In primis si richiede alle aziende che operano con tali gas o con gli apparecchi che ne fanno uso, di impiegare personale qualificato e di adottare apposite procedure a norma.
È stato poi istituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare  il Registro Nazionale Telematico dei Gas Fluorurati ad Effetto Serra, gestito dal sistema delle Camere di commercio capoluogo di regione.

In G.U. del 11 febbraio 2013 è stato pubblicato il comunicato del Ministero dell'Ambiente che istituisce Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate. Il Registro è operativo dall'11 febbraio 2013.

Dal sito ufficiale del Registro, accessibile all'indirizzo www.fgas.it  imprese e persone possono presentare, via telematica, la pratica di iscrizione. 
Sul sito del Registro è possibile accedere ad informazioni, quesiti e filmati didattici. 

Soggetti obbligati
1. Persone 

  • chi svolge attività di controllo, recupero, installazione, manutenzione o riparazione apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore che contengono gas fluorurati ad effetto serra(Art. 8.1.a ); 
  • chi svolge attività di controllo, recupero installazione, manutenzione o riparazione su impianti fissi di protezione antincendio che contengono gas fluorurati ad effetto serra(Art. 8.1.b ); 
  • addetti al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione (Art. 8.1.c); 
  • addetti al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono (Art. 8.1.d ); 
  • addetti al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dagli impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore, che rientrano nel campo d'applicazione della direttiva 2006/40/CE (solo autoveicoli) (Art. 8.1.e ). 

2. Imprese 

  • installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra(Art. 8.2.a ); 
  • installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti gas fluorurati ad effetto serra(Art. 8.2.b ); 
  • recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione(Art. 8.2.c ); 
  • recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono(Art. 8.2.d ); 
  • recupero di gas fluorurati ad effetto serra dagli impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore(Art. 8.2.e ).  


Tempi 

1. Persone 

Le persone avrebbero dovuto iscriversi al Registro entro 60 giorni dall'istituzione, ma con decreto dirigenziale del Ministero dell'Ambiente del 12 aprile 2013 il termine è stato prorogato di 60 giorni.

Il nuovo termine d'iscrizione è oggi fissato all' 11 giugno 2013.
Le persone, se possiedono i requisiti (specifica esperienza almeno biennale), insieme all'iscrizione chiedono il certificato provvisorio, che viene rilasciato dalla CCIAA entro 30 giorni dalla richiesta e  vale 6 mesi dalla data di rilascio.
Le persone che operano sulle apparecchiature o sugli impianti che contengono gas fluorurati devono disporre del certificato definitivo allo scadere del provvisorio. Gli organismi non possono rilasciare certificati e attestati a persone non iscritte.


2. Imprese 

Le imprese avrebbero dovuto iscriversi al Registro entro 60 giorni dall'istituzione, ma con decreto dirigenziale del Ministero dell'Ambiente del 12 aprile 2013 il termine è stato prorogato di 60 giorni.

Il nuovo termine d'iscrizione è oggi fissato all' 11 giugno 2013.
Le imprese, all’atto dell’iscrizione, comunicano i nominativi delle persone che intendono impiegare. 
Se le imprese possiedono i requisiti, insieme all'iscrizione, chiedono il certificato provvisorio che viene rilasciato dalla CCIAA entro 30 giorni dalla richiesta e vale 6 mesi dalla data di rilascio.
Le imprese che operano sulle apparecchiature o sugli impianti che contengono gas fluorurati devono disporre del certificato definitivo allo scadere del provvisorio. Gli organismi non possono rilasciare certificati e attestati:

  • a imprese non iscritte; 
  • a imprese che impiegano personale non iscritto oppure iscritto e non certificato.


Certificazione 
Per alcune delle attività disciplinate dal d.PR N.43/2012 le persone devono essere in possesso di un certificato rilasciato da un organismo di certificazione accreditato a seguito del superamento di un esame teorico e pratico, per altre è sufficiente un attestato rilasciato da un organismo di attestazione a seguito della partecipazione ad un corso di formazione.

Per alcune delle attività disciplinate dal DPR N.43/2012, le imprese devono essere in possesso del certificato rilasciato da un organismo di certificazione a seguito della verifica del possesso dei requisiti (personale e strumentazione). 
I soggetti che rilasciano tali certificati sono gli organismi di certificazione designati dal Ministero e gli organismi di attestazione.


Deroghe transitorie 
L'obbligo di certificazione non si applica, per un periodo massimo di 2 anni, alle persone che svolgono le attività di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a)  nell'ambito di un apprendistato finalizzato all'acquisizione delle capacità pratiche in vista dell'esame di cui all'articolo 9, comma 1, purché l'attività in questione sia svolta sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla tale attività. 
L'obbligo di certificazione di cui all'articolo 9, comma 1 non si applica, per un periodo massimo di 1 anno, alle persone che svolgono le attività di cui all'articolo 8, comma 1, lettere b), c) e d), nell'ambito di un apprendistato finalizzato all'acquisizione delle capacità pratiche in vista dell'esame di cui all'articolo 9, comma 1, purché l'attività in questione sia svolta sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla tale attività. 
L'obbligo di attestazione di cui all'articolo 9, comma 3, non si applica per un periodo massimo di 1 anno, alle persone che svolgono l'attività di cui all'articolo 8, comma 1, lettera e),  iscritte ad un corso di formazione finalizzato al rilascio di un attestato di formazione che contempla l'attività pertinente, purché l'attività in questione sia svolta sotto la supervisione di una persona ritenuta adeguatamente qualificata. 
Le persone interessate dichiarano per via telematica alla Camera di commercio competente di avvalersi di una delle deroghe 
L'istanza è corredata da una dichiarazione sostitutiva, in base agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, attestante che il richiedente è in possesso del requisito necessario al rilascio della pertinente deroga temporanea. 

Esenzioni 
Non è soggetta ad obbligo di certificazione di cui all'articolo 9, comma 1: 

a) la persona che svolge operazioni di brasatura o saldatura di parti di un sistema o di parti di un'apparecchiatura nell'ambito di una delle attività di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a), qualificato o approvato in base all'allegato I punti 3.1.2 e 3.2.3 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, purché tali operazioni siano svolte sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato che contempla l'attività pertinente; 

b) la persona addetta al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151  la cui carica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3 kg, negli impianti autorizzati in conformità all'articolo 8, comma 3, dello stesso decreto legislativo, a condizione che tale persona sia assunta dall'impresa che detiene l'autorizzazione e sia in possesso di un attestato di competenza rilasciato dal titolare dell'autorizzazione che certifica il completamento di un corso di formazione sulle competenze e sulle conoscenze minime relative alla categoria III, come indicato nell'allegato al regolamento (Ce) n. 303/2008. 
Le persone interessate dichiarano alla Camera di commercio competente di avvalersi di una delle esenzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Scarica la nostra APP su: